Fashion, Lifestyle

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13 June 2017

Chi ha paura dello stile personale?

stile_personale

“Ciao, devo andare al compleanno/festa di laurea/matrimonio (quest’ultimo un tallone di Achille collettivo) e non ho idea di cosa mettermi. Mi aiutate?” Chiede uno username preoccupato, non alle sue amiche, ma a una platea di potenziali sconosciute sui social. Loro sicuramente mi sapranno aiutare. Loro lo sanno. Io no.

Abbiamo da tempo abolito l’abbigliamento che connotava le classi sociali, abbiamo abolito le noiose regole degli anni Cinquanta, oggi la borsetta hai il permesso di non abbinarla più al colore delle scarpe. Non c’è più il grunge o il bon ton. E neanche le super top model. C’è Kendall Jenner. Abbiamo collezioni, abiti, designers, capsule collections che nascono, falliscono, si indossano, si buttano, si amano, si odiano a ritmi sempre più frenetici. Abbiamo mucchi sterminati di vestiti nuovi tra cui scegliere ogni settimana. Ogni giorno. E ancora la mattina non sappiamo cosa metterci. 

Anche le riviste di moda, le celebrities, le influencers non fanno che mostrarci vestiti, borse, scarpe, look adatti a ogni possibile occasione. Un magazine mi informa che esiste l’honeymoon style, lo stile per la luna di miele. Non quello per la camera da letto, no, quello per passeggiare in strada con lui, il novello marito. Grazie, sentivo forte il bisogno di questo consiglio. Sui social infinite wishlists, hauls, status di sono stata qui e indossavo quello e sono stata di là e indossavo quell’altro. Eppure ancora niente. Il nostro outfit per domani ancora non lo abbiamo deciso.

Loro invece hanno stile. Indossano il nuovo trend. Loro, le fashioniste. Quelle che lavorano nella moda. O quelle belle. O quelle coi soldi. Noi continuiamo a guardarle sperando che prima o poi succeda. Che avremmo quello stile (di vita?) anche noi. 

Nel frattempo non abbiamo in programma un weekend al Grand Hotel della Polinesia, all’evento privato, al ristorante stellato. Andiamo magari solo a mangiarci una pizza dietro casa. Al matrimonio di nostra cugina. E non sappiamo cosa metterci. Abbiamo sgobbato senza straordinari pagati, ancora in attesa di sapere se il contratto che scade fra tre giorni ce lo rinnovano o meno. Perciò quel vestito che abbiamo visto su Instagram a 500 Euro che sembrava perfetto è in standby. Ne cercheremo uno uguale ma low cost. È l’unica opzione (sic!).

E anche oggi, come ieri, si esce in jeans, maglietta e sneakers. Che non si sbaglia mai, ci si confonde nella piacevole protezione del casual. Ma con stile. Forse. Non lo sappiamo. Domani magari si torna a fare shopping.

Siamo individui. Diversi. Con vite diverse e differenti necessità. Ma confrontate quotidianamente con modelli femminili e “stili” che vanno in un’unica direzione. Non può funzionare, non sta funzionando. Non sapremo mai qual è il nostro stil se prima non abbiamo riflettuto e stabilito su cosa piace davvero a noi. Che non deve per forza coincidere con quello che piace anche a te. Non esiste un modo di vestirsi giusto e uno sbagliato. E il buon gusto oggi non coincide più neanche per forza con la parola eleganza. Non tutte aspirano a indossare gli abiti delle first ladies o delle celebrities in tv. Ed esistono modalità differenti di essere “femminili”. Riusciamo a tenerlo presente e a rispettarlo? Abbiamo il diritto di sperimentare e di rivendicare il nostro gusto individuale. I media non ci aiutano più in questo, figurati le nuove influencers. Per sviluppare il nostro stile potrebbero quindi volerci anni e innumerevoli tentativi di outfit… bizzarri ? E se fosse? Potrebbe risultare persino più divertente di pantaloni dritti e maglietta tutti i giorni. Paradossalmente chi non si è mai interessato di “moda” è più libero e magari più creativo, chi invece ci presta attenzione tende ad “adeguarsi”, a indirizzarsi in una direzione prestabilita. Quanta paura di esprimerlo, di tirarlo fuori questo nostro gusto. Questo sconosciuto. Con il timore costante di essere giudicati, di non essere adatti. Paura di capire chi vogliamo essere?

Un giorno invece potrebbe succedere, raggiungeremo l’agognato nirvana dello stile, quel posto meraviglioso dove i trend sono belli, sì, ma fino a un certo punto, dove il cardigan fatto a mano dalla nonna magari è pure meglio. Dove la vita interessante è la nostra. Dove la persona accanto a noi che osserva come siamo vestite, con sguardo che pensiamo di disapprovazione, invece starà solo pensando: “…”.

Ovviamente non ci interessa AFFATTO cosa stia pensando.

 

“Don’t get lost. Give it a try. Go find the place that you’re wishing for.” Natsuki Takaya

Foto via:

thesartorialist, teampeterstigter, popsugar

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4 comments

  1. SUPER post!

    Valerie Reply
    • Grazie!

      Erica Blue Reply
  2. Bello!

    Ti_ Reply

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