Beauty

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16 febbraio 2017

La mia skincare routine d’ispirazione asiatica

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Quando si parla di skincare, di cura della pelle, in Italia da sempre cresciamo con il mito della crema: crema idratante, crema rimpolpante, crema antirughe, crema anti-acne. La crema può tutto, sembrerebbe. E la crema è solitamente qualcosa di denso, vellutato e corposo. Inizio dicendo questo perché l’aver adottato una beauty routine d’ispirazione asiatica mi ha convinto del fatto che la crema non può tutto, o meglio che esistono texture diverse da quelle della nostra abituale crema. E che sovrapporre queste texture leggere, acquose, che non lasciano residui ma penetrano nella pelle secondo me è meglio e più efficace di un’unica grassa crema. Almeno per me è stata la svolta.

Parlare della 10 Step Korean Skincare Routine – la routine coreana in 10 fasi – nel 2017 non è certo uno scoop, ne avrete già sentito sicuramente parlare e cercando su google o anche su pinterest troverete centinaia di articoli e link a riguardo. Che vi spiegano tutto passo passo. Io posso consigliarvi però la mia migliore scoperta recente su YouTube in proposito che è Gothamista. La donna con la pelle più bella del mondo e la voce più rilassante. Ne sa tanto, si vede e lo spiega bene. Se volete approfondire lei è la guru giusta. Io poi posso dirvi quello che questa routine coreana non è:

  • non è che palle: i dieci step in realtà non sono dieci ogni volta, perché comprendono ad esempio anche le sheet masks – le maschere di tessuto che ora anche noi abbiamo imparato ad amare – che non si applicano tutti i giorni o la protezione solare che chiaramente non metti di notte. Insomma non sono 10 prodotti di mattina più 10 di sera tutte le volte. E per ognuno di questi step bastano davvero pochi secondi. Insomma sulla carta sembra la Corazzata Potemkin ma in realtà è una commedia romantica. (ah beh, se non vi ho convinte adesso!)
  • non è fuffa né marketing: sono stata a tante presentazioni beauty dove ogni volta con la fanfara viene annunciato il prodotto del secolo, tanti testimonial, tante slide, video e pasticcini e poi mai una volta che ci venga presentato un INCI, gli ingredienti cavolo! Se mi parli del nuovo super potente siero all’acido ialuronico vorrei che questo benedetto acido fosse presente non in ultima posizione appena prima della polvere di unicorno. Ecco in Asia su questo sono piuttosto attenti – perché li sgamerebbero subito – e ciò che dicono di metterci ce lo mettono dentro DAVVERO.
  • non c’è un unico prodotto magico: un solo prodotto non può fare tutto, è la base del concetto delle 10 fasi, è l’unione che fa la forza, la combinazione e la stratificazione dei prodotti che, per ogni problematica e pelle diversa, fa la differenza. A una presentazione una volta ho chiesto (apposta, come test, sono furba): “Questo prodotto lo posso abbinare a un altro che…?” e mi sono sentita rispondere: “Ma cara perché usare un altro prodotto? Questo fa già tutto!”. Eh sì certo. Sono sicura che l’equivalente responsabile marketing coreana non avrebbe risposto così. Ma qui pensano che siamo tutte sceme.
  • il risultato non si vede il giorno dopo: in realtà per capire se un prodotto ci piace a volte bastano davvero un paio di applicazioni però è il lungo periodo che fa la differenza. La pelle non si trasforma in un giorno e neanche in una sola settimana. Potete ridere in faccia a chi ve lo dice. In Asia difatti non ve lo dice nessuno.

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[Immagine tratta dal libro di Charlotte Cho “The Little Book of Skincare” altro consiglio per ulteriore approfondimento]

Ma arrivo dunque ai miei attuali prodotti e alle fasi più nel dettaglio:

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1 | 2 DOUBLE CLEANSING: Ah, ormai imprescindible per me “la doppia pulizia” perché la faccio da anni. Mi strucco in due fasi. Prima tolgo il trucco e poi lavo la faccia. Nella routine coreana di solito si usa uno struccante a base oleosa prima. O anche l’acqua micellare, che io preferisco soprattutto per gli occhi. La Bioderma Sensibio H20 temo sia il prodotto che ho più ricomprato in assoluto. Mi piace anche la Chamray Micellar Water di & Other Stories (con packaging piccolo comodo anche per viaggiare) e lo struccante bi-fasico Le Bi-Phase Visage di Chanel (solo per il viso non per gli occhi, ottimo INCI). Nessuno di questi lascia la pelle “che tira”. Come detergente ne ho usati diversi mi piace ad esempio il latte di Diego dalla Palma ma questo ultimo arrivato COSRX Good Morning Gel Cleanser è già in assoluto il preferito. Ha un ph più basso di un normale detergente ed è questa la sua forza. In ogni caso fantastico. Fa pure una piacevole schiuma. Per lavare il viso non bisogna insistere a lungo, bastano poche efficaci passate. Altrimenti seccate troppo la pelle con qualsiasi prodotto, lavaggio veloce è meglio!

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3 | 4 | 5 EXFOLIATOR, TONER, ESSENCE

Chi ha paura dell’esfoliazione? Da noi esfoliazione sembra essere considerata sinonimo di qualcosa di molto aggressivo, da non fare spesso e per cui stare molto attente. Al peggio è sinonimo addirittura di scrub. Omioddio, io odio gli scrub, vi direi di non farli mai sul viso ma solo delicatamente sul corpo. Quelli sì sono troppo aggressivi, vi rovinano tutta la patina naturale di lipidi (ok grassi) della vostra pelle rendendola secca e facilmente irritabile. Ecco nella routine coreana la fase exfoliate è proprio l’opposto. E il mio commento personale è: se c’è davvero una fase che può cambiare una brutta pelle in una di cui vantarsi è proprio l’esfoliazione. I prodotti esfolianti asiatici sono tutti molto delicati, si possono usare anche tutti i giorni (non dovete farlo per forza però, dipende dal vostro bisogno). L’esfoliazione si fa con gli acidi chiamati AHA o BHA. Io ho preso il tonico COSRX Clarifying Treatment Toner perché il mio problema erano i pori e un po’ di punti neri e bianchi. Dovrei aver fatto le foto prima-dopo del mio naso. Winner!

Il tonico da noi è molto sottovalutato, al massimo serve per ripristinare il ph della pelle dopo la pulizia. Troppe volte contiene troppo alcool. Quindi spesso ci diciamo non serve a niente ciao, non lo uso. I tonici asiatici oltre alla funzione ripristinamento ph hanno già anche una funzione di trattamento. Di idratazione, di brightening. A seconda di cosa vi serve. Non sono acqua fresca alcolica insomma. Io vi consiglio di non applicarlo con un dischetto di cotone (che si ciuccia tutto il prodotto e lo usiamo e buttiamo via per niente) perché potete farlo direttamente con le mani, tamponandole sulla pelle. Per questo come per tutti prodotti della routine asiatica vale il less is more, non c’è bisogno di tre quintali di prodotto, anche perché dobbiamo stratificare, bastano poche gocce e tutto si tampona con una leggera pressione delle mani.

L’essence è invece intraducibile in italiano perché è una tipologia di prodotto che (ancora) non esiste da noi. Una specie di ibrido tra tonico e siero. Sempre liquido e leggero. In realtà è tra i prodotti fondamentali di questa routine. Sembra possa fare poco invece – a livello di idratazione ad esempio – è fondamentale. Io ho appena preso la Missha First Treatment Essence, che si spruzza come un’acqua ma non è acqua. L’essence contiene sempre ingredienti molto efficaci per rinnovare, idratare, far splendere la pelle. Anche questo prodotto si applica con il pat pat sul viso. Difficile da spiegare l’essence ma quando lo provi non ne fai più a meno.

6 | 7 | 8 | AMPOULES, SHEET MASK, EYE CREAM

Ampoules (ampolle?) ovvero i booster e i sieri. Il siero fino a poco tempo fa sembrava essere da noi più che altro una versione più intensa della (solita) crema. Anche se mi sembra che le cose stiano cambiando e anche qui il siero ha assunto un’importanza sempre maggiore. In questo senso va il nuovo Blue Serum di Chanel con ingredienti che provengono dalle 3 zone della terra con i più alti tassi di longevità (e questa cosa mi piace molto!). Accenno solo di sfuggita a facili entusiasmi del fatto che il siero si chiami Blue. Comunque un siero ben fatto e ben inserito nel presente e nel futuro skincare e con ottimo INCI. Un siero oggi è un siero, non una succursale di qualcos’altro. Si può usare anche senza nessuna crema abbinata e ha una texture più fluida e leggera.

Sulle sheet masks e i prodotti per il contorno occhi non mi dilungherò. Sappiamo già tutte cosa sono e che le prime sono divertenti (per spaventare i fidanzati) e che la zona occhi è delicata, va soggetta a rughe e dunque va assolutamente sempre ben idratata, preferibilmente da un prodotto che non contenga profumo che è irritante vicino agli occhi (controllate che non ci sia!). Per il contorno occhi mi hanno anche regalato questo delizioso affarino che vibra e si scalda a contatto con la pelle. Non ho particolari problemi in quella zona quindi non so dirvi di grossi benefici ma è sicuramente piacevole passarlo per stendere i prodotti occhi (e non costa molto!).

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9 | MOISTURIZE + SLEEPING PACK

E siamo arrivati alla fase idratazione. Quella fondamentale. Perché continuano a martellarci tutti con la pelle idratata? Perché è proprio questa la chiave di tutto. La skincare asiatica mi ha insegnato però una cosa in più. E qui torniamo ancora alla famosa crema dell’inizio post. Idratare significa due cose: immettere più acqua nella pelle ma anche non lasciare che fuoriesca. Quest’ultima cosa è fondamentale. Per questo moisturize è l’ultima fase: si utilizza un prodotto che sigilli tutti i precedenti e che li faccia permeare bene nella pelle, senza lasciarli uscire. Questo deve fare una crema idratante (asiatica). Da noi si tende a pretendere che una crema faccia tutto il resto e anche questo. Io preferisco ormai il concetto asiatico. Sto usando la Klairs Rich Moist Soothing Cream che è la crema idratante perfetta, riccca di ingredienti buoni senza schifezze varie ed è stata addirittura riformulata di recente tenendo conto delle richieste dei consumatori che chiedevano di togliere alcuni ingredienti e di sostituire il vasetto con una confezione sigillata. Incredibile, in Asia lo fanno!

Ottimo esempio di crema idratante con texture diversa è la Aesop Lucent Facial Concentrate di cui avevo già parlato e che è in forma liquida. In questa fase per la notte ci sono le sleeping masks, la versione moderna della nostra crema notte, una “maschera” che applichi prima di andare a dormire e stop, la mattina poi ti lavi la faccia. Ma in realtà non la senti più addosso. Perché sempre per il concetto che in Asia non amano i prodotti “grassi” le maschere da notte si asciugano perfettamente, non formano nessuna patina come fanno a volte le nostre creme notte troppo corpose. Ne ho presa una alla bava di lumaca di Missha, utilizzo da tempo la maschera notte di comfort zone e ora anche la nuova di & Other Stories.

10 | SPF In Asia non si esce mai – e dico MAI – senza SPF, è uno degli step imprescindibili e devo ammettere che la miglior prevenzione antirughe e antimacchie è proprio questa. E se da noi SPF può essere anche protezione 15, da loro esiste e viene presa in considerazione solo l’SPF 50. I loro SPF sono formulati molto meglio dei nostri – hey ma noi cosa stiamo aspettando ancora? – quindi una crema giorno con SPF è piacevole quanto e come una senza. Niente roba appiccicosa, che lascia giù tracce di bianco e niente che abbia a che fare con la crema solare che metti al mare. Sono due cose diverse.

In conclusione la skincare coreana è come creare un piccolo puzzle personale dove, quando hai capito la cornice dei 10 step, poi all’interno di questa puoi scegliere i prodotti secondo cosa ti serve e cambiarli di giorno in giorno sempre a seconda delle esigenze. Ti insegna ad “ascoltare” di più la tua pelle. A non appesantirla ma ad apprezzare prodotti che sono sempre leggeri, efficaci e piacevoli da usare.

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Questi sono i prodotti coreani (ne mancano un paio  in foto!) che ho iniziato ultimamente – li ho scelti con cura valutando le mie esigenze – e ne sono super soddisfatta. Dove trovare prodotti coreani? Da quali iniziare? Due brand che vi posso consigliare per l’ottimo rapporto qualità-prezzo sono Klairs e COSRX. Di Klairs è super famoso anche il tonico e il Freshly Juice Vitamin C Drops che sto usando anch’io (lo vedete nelle foto), un prodotto alla vitamina C formulato benissimo e con un prezzo imbattibile.  Io mi sono stupita per la qualità di questi prodotti, che hanno anche un packaging molto carino e un prezzo appunto ottimo. Ci sono diversi siti stranieri che spediscono in Italia. Wishtrend è un sito coreano – che mi ha fatto provare l’ottima crema viso Klairs di cui parlavo sopra –  con spedizione gratuita sopra ai 60 dollari. Potrebbe esserci la dogana ma con ordini non troppo grandi spesso “si passa senza”.

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19 comments

  1. Articolo fantastico <3 si vede che c'è molto studio dietro! Io sono passata pochi giorni fa da kiehl's con una commessa davvero competente che mi ha spiegato che stavo aggredendo troppo la mia pelle con clarisonic & co. mi ha consigliato una linea di prodotti e per ora mi trovo bene, sicuramente la mia pelle è migliorata (attendo di vedere il siero antimacchie che effetto farà.) quello che mi lascia perplessa è il costo e l'inci. Però la commessa mi ha detto anche una frase secondo me da valutare: non è bene usare prodotti di diversi marchi perchè ogni marca ha la sua formulazione e rischi di andare in sovradosaggio ( es di vitamina c magari). in un primo momento può sembrare una marchetta per spingerti a comprare tutto da loro ( cosa che ho fatto mannaggia a me), ma non sembra poi così sbagliato come pensiero. Che dici tu? Ma sopratutto del dermaroller che ne pensi? mill domande e pippone per te ahah <3

    Paola Rispondi
    • Ciao Paola! In realtà non sono mai stata una fan dell’utilizzare tutti i prodotti di uno stesso brand (anche perché di solito non tutti i prodotti di un brand mi piacciono o mi servono!). Il sovradosaggio mi sembra un po’ eccessivo come timore, non stiamo parlando di medicinali. Certo se un giorno utlizzi un prodotto con vitamina C di certo non è sensato utilizzarne un altro sopra lo stesso giorno! Ma in realtà niente ti impedisce di usarne uno diverso il giorno dopo. Non bisogna mischiare diversi prodotti che utilizzano acidi, certo, ma per il resto secondo me via alla sperimentazione. Lo senti se ti fa bene alla pelle o meno, nessuna commessa o nessun altro può capirlo meglio di noi stesse perché ogni pelle è unica.
      Per quanto riguarda l’INCI non sono una di quelle che se c’è un pallino rosso butta via tutto, però so che ci sono degli ingredienti che non voglio più sulla pelle o che se anche non sono troppo dannosi sono ingredienti “poveri”, ciò che non fanno nulla, e che non voglio trovarli dentro a prodotti dal prezzo elevato.

      Del dermaroller non ti so dire purtroppo, non l’ho mai provato!

      Erica Blue Rispondi
      • mannaggia ho appena speso un occhio della testa per una linea intera. Il tuo come ragionamento ci sta. Appena finisco i prodotti vedrò di selezionare qualcosa che si adatti a me tra i tuoi consigli <3 grazie mille

        Paola Rispondi
  2. Ah, le essence, che scoperta meravigliosa! Quanto è vero che questo approccio ti insegna ad ascoltare meglio la tua pelle!
    Vado a dare un’occhiata al delizioso affarino Homedics, visto che la mia ultima ossessione è per i device, mentre quella per il contorno occhi c’è da sempre! 😉

    Veronica Rispondi
    • Sì, vorrei già prenderne una nuova di essence!

      Erica Blue Rispondi
  3. Ciao Erica, articolo veramente interessante! devo dire che , anche non sapendo nulla della beauty routine asiatica, è piu o meno quello che faccio anch’io forse perchè frequento un centro estetico di quelli seri da circa 15 anni…..mi manca però la essence e non ho ben capito di cosa si tratta…

    carmen Rispondi
    • Ciao, ho cercato di spiegarlo è una tipologia di prodotto che è a metà tra tonico e siero!

      Erica Blue Rispondi
      • ok grazie cercherò di procurarmene una

        carmen Rispondi
  4. sono tornata a questo post 10 volte in 2 giorni. Prego che qualche amico vada in Asia prossimamente!

    maga Rispondi
    • ahahah, ma puoi acquistarli anche online se vuoi!

      Erica Blue Rispondi
    • Ciao Chiara e grazie!
      Per la crema Klairs se acquisti solo quella in realtà non c’è dogana, a me è arrivata senza che dovessi pagare nulla in più.
      Quella della COSRX non l’ho provata direttamente (e generalmente preferisco le creme non in vasetto perché gli ingredienti a contatto con l’aria si rovinano più velocemente) però come dicevo sì quel brand di solito è buono! Prova a cercare anche qualche review e senti cosa ne dicono e se può essere adatta a te!

      Erica Blue Rispondi
  5. Ciao Erica, il libro che consigli secondo te è valido per approfondire e capire quali prodotti sono più adatti alla nostra pelle, oppure è sufficiente guardare alcuni dei video del canale che hai suggerito? Vorrei convertirmi alla skincare routine coreana ma temo di sbagliare acquisti. Grazie!

    Valentina Rispondi
    • Ciao Valentina, il libro ti dà delle indicazioni generiche ma non indicazioni dirette su prodotti da usare (anche perché ne escono continuamente di nuovi e anche le formulazioni cambiano spesso!). Per i prodotti sì sono sempre meglio i video o le review sui blog, che entrano nello specifico e consigliano per quali pelli o problemi sono adatti. Tu dovresti capire che tipo di pelle hai e quali sono gli aspetti che vorresti “migliorare”. Se vuoi darmi qualche indicazione posso provare ad aiutarti.
      Fermo restando il fatto che poi ogni pelle o la reazione a un prodotto è sempre personale. Purtroppo magari io mi trovo benissimo con un prodotto e poi tu magari meno. Come dicevo nell’articolo con i prodotti skincare è sempre importante prima conoscersi bene per capire quali ingredienti possono farci “bene”. Poi bisogna provare!

      Erica Blue Rispondi
  6. Grazie Erica! In effetti il mio problema principale è non avere chiara la tipologia di prodotti che mi farebbe bene. Ho una pelle molto sensibile e mista e ultimamente ho anche un po’ di pori dilatati e sfoghi sulla fronte (mai avuti in adolescenza, appaiono ora che ho 34 anni!). Vorrei anche provare ad andare in un negozio Aesop, magari qualche commessa mi aiuta anche a chiarire le idee su quello che servirebbe alla mia pelle per farla tornare luminosa, temo di averla stressata troppo. I tuoi post sono sempre utilissimi :-)

    Valentina Rispondi
    • Io consiglio sempre di provare prodotti che contangono BHA o AHA, ovvero l’esfoliazione di cui parlo spesso.
      Aesop ha sicuramente dei buoni prodotti (personalmente trovo le creme idratanti in vasetto un po’ troppo pesanti per me). Sì forse ti sapranno aiutare vedendo la tua pelle, anche se ribadisco nessuno può conoscerti meglio di te stessa :) (E una commessa beh è una commessa ed è lì per un preciso motivo… prova prima qualche campioncino almeno se puoi!).

      Erica Blue Rispondi

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