Beauty

Beauty

27 dicembre 2017

Pilastri Skincare: come scegliere il detergente giusto

steve-huntington-378974

Sono passati una decina di mesi dal mio primo post sulla skincare routine ispirata a quella asiatica e durante tutto il 2017 ho continuato a utilizzarla e ad approfondire l’argomento, con nuove scoperte e l’inserimento di ulteriori prodotti. Si tratta in realtà più che altro di scegliere prodotti dalla texture leggera e poi di stratificarli, non necessita quindi di prodotti solo asiatici o che si seguano tutti gli step. Soprattutto sono arrivata al momento in cui posso godermi i frutti di questi mesi: la qualità, la grana e la compattezza della mia pelle è effettivamente migliorata. Al di là dei trattamenti mirati per problemi più specifici (anti-età, pori, eccetera) c’è una cosa, o meglio due (la seconda ve la scriverò nella prossima puntata) che vorrei condividere con voi perché a mio avviso sono davvero la base per avere una pelle sana e luminosa, indipendentemente dalla tipologia della vostra pelle (secca/grassa), dall’età o da qualsiasi altra variabile. Per me se imposti correttamente la prima e l’ultima fase della routine è tutto in discesa. Ovvero DETERSIONE e IDRATAZIONE. Cambiare il modo e i prodotti con cui mi lavo la faccia per me è stata la svolta. Se siete già soddisfatte dei prodotti che utlizzate e della vostra pelle forse siete tra le fortunate che riescono a trovarsi bene con un po’ tutto, se invece pur utilizzando prodotti contro la pella secca continuate a esserlo o al contrario vi ritrovate molto oleose in superficie pur facendo di tutto per “sgrassare” oppure vi ritrovate spesso irritate, con zone secche e altre grasse, queste informazioni potrebbero esservi d’aiuto. Per me è stato così.

Il primo step della routine asiatica serale è il double cleansing, ovvero si utlizza un primo prodotto per struccare e sciogliere il make up e un secondo poi per lavare il viso. (Ovviamente questo è da fare soltanto se in effetti vi siete truccate o avete utlizzato un SPF, altrimenti è sufficiente solo il secondo step). Quanti prodotti esistono per struccare e detergere la pelle del viso? Centinaia. Quanti non contengono l’ingrediente nemico assoluto che andrò a presentarvi e quanti hanno il corretto ph per la pelle? In effetti pochi. Ma qual è il nemico e cosa c’entra il ph mi direte voi? Partiamo dal primo problema.

Non sono una fanatica dell’INCI, negli anni ho avuto modo di valutare bene la mia posizione che attualmente si è assestata su questa conclusione: l’INCI è come una ricetta, il risultato finale del piatto dipende da come lo chef armonizza e combina insieme gli ingredienti, dalla qualità degli ingredienti che sceglie e dal gusto di chi assaggia il piatto, che va però per forza assaggiato. Fuori di metafora masterchef, un INCI potrà anche essere verdissimo ma utilizzare ingredienti (verdi) di scarsa qualità oppure pur essendo perfetto sulla carta potrà comunque non essere effettivo o non andare bene per la mia pelle per diversi altri motivi. Quindi l’INCI per me non è mai l’unica chiave di lettura o di acquisto di un prodotto beauty. MA ci sono sostanze che però ormai non voglio avere più nei miei prodotti e in questo l’INCI è fondamentale. Infatti non voglio e mai più vorrò utilizzare detergenti che contengono SLS e SLES – che sono sigle per Sodium Lareth Sulfate, Sodium Lauryl Sulfate, oppure Ammonium Laureth Sulfate e Ammonium Lauryl Sulfate. Se li tovate e sono sempre tra i primi io ci mediterei su un attimo.

Si tratta di solfati, tensioattivi che legano a sé le molecole di “sporcizia” e quindi le lavano via. Sono anche responsabili di quella che generalmente consideriamo “una bella schiuma” e una “bella sensazione di pulito sulla pelle” (del viso, del corpo e anche dei capelli, visto che questi solfati sono presenti nella maggior parte dei detergenti, saponi, bagnoschiuma e shampoo in commercio). La nostra pelle che fa “swiiish” come quella dei piatti potrà sembrare una sensazione positiva e rinfrescante nei primi secondi, immediatamente dopo la nostra pelle però pensa: “Ehi ma dov’è finita la mia copertina? Mi hanno lasciata nuda e senza protezione! Pompate col sebo e fuori tutte le risorse di acqua che abbiamo!”. Eh già, perché gli SLS distruggono la nostra barriera lipidica, che è la nostra naturale barriera che mantiene la pelle in sano equilibrio e corretta idratazione. Utilizzando detergenti troppo aggressivi – e tutti quelli che contengono questi tensioattivi tendono a esserlo – per il sistema pelle sarà un continuo sforzo per riparare. Quindi se avete la pelle secca l’avrete sempre più secca, se invece tendete all’oleoso vi ritroverete con ulteriore sebo che viene pompato in alto per compensare. La cosa triste è che la maggior parte dei detergenti di linee specifiche contro la pelle grassa o l’acne contengono questi tensioattivi. Un vero paradosso, altro che combattere l’acne, fanno proprio l’opposto (ahh che bei ricordi quelli degli anni con i brufoli e pure il deserto del sahara intorno, e ora capisco anche perché). Lo stesso succede per il corpo e per la cute dei capelli. Capelli grassi anyone? Provate a togliere i solfati nello shampoo.

La migliore cosa da fare per la detersione del viso per quanto ho sperimentato personalmente è dunque scegliere prodotti senza solfati. E anche a basso ph. Non mi dilungherò ora su lunghe spiegazioni chimiche su cosa sia esattamente ph (che troverete sicuramente fatte meglio altrove). Vi basta sapere che basso ph = ph acido, ph alto = ph alcalinico. Con basso si intende sotto ph 7. I batteri amano il ph alcalinico e taaac è semplice capire perché è meglio utilizzare un detergente a basso ph che crei un ambiente inospitale per gli allegri batteri che non vedono l’ora di accasarsi e formare punti neri e brufoletti. Ricordo anni fa che sui forum eco-bio spinti suggerivano di utilizzare detergenti intimi bio per lavarsi la faccia, il che è corretto perché anche quei detergenti sono a ph basso (per lo stesso motivo, via i batteri anche da lì!). Anche se però in un detergente viso dovrei desiderare anche dentro qualcosina in più a livello di ingredienti e di piacevolozza d’uso.

Seguendo queste due indicazioni sono arrivata a utilizzare i miei prodotti preferiti attuali: detergenti a basso ph senza SLS per lavare il viso e oil based cleansers per struccare, ovvero struccanti a base oleosa (qui il ph non c’entra perché vengono anch’essi lavati via dal secondo detergente). Finora avevo sempre utilizzato per lo strucco l’unica cosa con cui mi trovavo bene cioè l’acqua micellare. Qualsiasi prodotto troppo denso o oleoso non mi ispirava. Avevo provato anche a struccarmi con (sempre dopo letture eco spinte) puro olio d’oliva o olio di cocco (che non consiglio comunque, può occludere i pori) ma brrrrr odiavo quella sensazione di grasso e unto pesante che lasciano, soprattutto intorno agli occhi, mi si appannava la vista! Poi ho provato un cleansing balm coreano e ciao, conquistata per sempre. Gli oil based cleansers si applicano sulla pelle asciutta, si massaggia il viso e anche gli occhi con le mani (senza usare dischetti o altro) e il trucco si scioglie delicatamente. Poi si bagnano le mani, si emulsiona ancora un attimo e si sciacqua. Va via tutto il make up, anche se avete seguito un tutorial per un look drag queen waterproof. E anche l’eccesso di sebo (grasso toglie grasso). E la pelle poi è morbidissima, non secca, non unta, semplicemente è come dovrebbe essere. Dopodiché ci si lava il viso con il secondo detergente, quello con il ph basso e niente tensioattivi dei piatti e la pelle sarà ancora idratata. Con la sua barriera lipidica intatta. Pronta ad assorbire perfettamente tutto ciò che metterete dopo, senza dover prima gestire il problema secchezza. Lavarsi la faccia sembra forse lo step meno importante della cura della pelle ma è proprio il contrario.

E ora finalmente arrivo alla parte concreta, quali prodotti consiglio? Ho selezionato quelli con il miglior rapporto qualità-prezzo. Ce ne sono anche altri in giro chiaramente. Visto che si tratta per la maggior parte di prodotti asiatici vi segnalo anche dove trovarli online. (Su yesstyle ho acquistato e sotto i 50 Euro non si paga dogana, buttermilkskincare è invece inglese quindi no dogana, solo un po’ più lento nel consegnare).

Prodotti per il primo step del double cleansing – oil based cleansers (solo per struccare o togliere SPF la sera):

HEIMISH All Clean Balm – (in vendita su yesstyle.com, buttermilkskincare.com)

heimish-all-clean-balm

Quando sono stata a Seul a maggio questo è il prodotto che desideravo di più, l’ho trovato solo al terzo tentativo perché era sempre sold out, è stato lanciato proprio l’anno scorso in Corea ed è ancora un bestseller. E con merito. Trovo sia perfetto in tutto, strucca dolcemente e ha pure un packaging bellissimo. Io sono al secondo barattolo di cui hanno migliorato l’apertura e tolto un ingrediente rendendolo ora completamente vegan. A contatto con l’acqua questo diventa più liquido e toglie ogni traccia di make up. Contiene burro di karité, estratti di erbe e fiori ed è adatto a tutti i tipi di pelle anche quelle più sensibili. Non contiene fragranze.

 

BANILA co. Clean it Zero (Purity) – in vendita su yesstyle.com, amazon.it

BaniloCo_clean_it_zero_purity.0

La versione più verde, ovvero senza mineral oil (petrolato) del primo balsamo coreano che ha avuto un successo immenso (è quello con il barattolo rosa). Non contiene fragranza, alcoool, parabeni.

 

ENATURE Moringa Cleansing Balm – in vendita su sokoglam.com

moringa_cleansing_balm_1024x1024

Altro balsamo tutto naturale che è stato la novità e super apprezzato quest’anno. Mi piacerebbe provarlo.

THE FACE SHOP Rice Water Cleansing Oil – in vendita su yesstyle.com, amazon.it

TheFaceShop-Cleansing-oil

Oltre ai prodotti con la consistenza di un burro/balsamo ci sono anche quelli liquidi. Questo di The Face Shop lo sto utilizzando personalmente. Contiene un po’ di profumo. E ce ne sono due versioni per pelli più secche vs grasse. Ma in realtà non fa molta differenza. Io ho preso quello meno corposo perché era in sconto. Anche questo strucca benissimo senza fatica. Contiene acqua di riso. Mi piace.

 

Prodotti per il secondo step del double cleansing o per la mattina – water based cleansers (io in realtà la mattina d’inverno mi lavo solo con acqua perché ho scoperto di trovarmi meglio così, visto che tendo al secco. Utilizzo il detergente solo la sera.)

COSRX Low-pH Good Morning Cleanser – in vendta su lookfantastic.it, yesstyle, buttermilkskincare, alla Rinascente annex di via Santa Radegonda a Milano

COSRX-Low-pH-Good-Morning-Gel-Cleanser-1_1024x1024

Sono al secondo tubo e per tutto il 2017 ho utilizzato solo questo detergente. Perfetto. Delicato, con ingredienti purificanti e ph 5. Pulisce ma non da mai sensazione di pelle che tira. Privo di profumazione.

HADA LABO Rohto Gokujyn Hyaluronic Acid Cleansing Foam – in vendita su amazon.it, yesstyle.com

Hada-Labo-Gokujyun-Super-Hyaluronic-Acid-Hydrating-Foaming-Wash-Review

Per chi proprio non riesce a fare a meno di una schiuma corposa potrebbe amare questo detergente giapponese (io ce l’ho in wishlist). Che fa schiuma grazie al suo dosatore e non a causa dei tensioattivi. Hada Labo è un’ottima linea che in giappone si trova ovunque in ogni 7-eleven. Online è facile trovarla ed è molto economica. La linea arriccchita con acido ialuronico, che serve a idratare di più, è consigliata, anche il toner è un classicone giapponese.

 

CeraVe Hydrating Cleanser – in vendita su amazon.it

cerave

Un detergente USA da drugstore che costa pochissimo ma è formulato benissimo. E ha recensioni ottime ovunque. Un po’ più difficile trovarlo in Italia, a volte c’è su amazon. Se vi capita prendetelo in viaggio. La confezione è meh, ma si può sempre mettere in un dispenser più carino (per chi come la sottoscritta non riesce a rinunciare alla parte grafica).

Altri buoni prodotti che si trovano anche non online sono, come primo balm, il Take the Day Off di Clinique (barattolo viola) e come secondo il detrgente Erborian Double Mousse che si trova da Sephora.

Spero che questo post possa esservi utile. La brutta notizia – lo so – è che se un qualsiasi detergente fa molta schiuma allora non farà mai bene alla pelle, purtroppo. Tutto il discorso sls vale per qualsiasi parte del corpo. Se poi avete domande, sono a disposizione!

Clinique

erborian

 

 

 

 

    facebooktwittergoogle_pluspinterest

8 comments

  1. Avevo dei problemi di pelle secca e seguendo i tuoi consigli effettivamente la situazione è migliorata,
    era colpa dei prodotti errati che usavo e di quelli giusti che non usavo.
    Interessante la tua routine serale, immagino richieda del tempo…
    Complimenti x il blog 😉

    Giachi Rispondi
    • Ah, bene! In realtà è piuttosto veloce :)

      Erica Blue Rispondi
  2. Belle dritte, grazie stellina. Buon anno!!

    La Zietta Rispondi
    • Anche a te!!

      Erica Blue Rispondi
  3. Come dire: iniziamo l’anno molto bene!! Grazie del post, utile ben fatto. Si sente passione, studio, prove, ricerca. Complimenti. Non è facile tuttavia eliminare tutte le “schifezze” che per anni ho messo sul viso e che ho accumulato invasa, ma ci sto provando . Ultimamente sto usando l’olio detergente botanical della Kiehl’s davvero buono e con un Inci ottimo, profumato ma in modo gradevole per me. Riguardo il tuo prezioso articolo, ho solo dei dubbi sul discorso Ph che solitamente non è indicato se non nei detergenti intimi. Come fare per orientarsi? Grazie mille è ancora complimenti, C

    Chiara Rispondi
    • Ciao Chiara e grazie!
      Per il ph il problema è infatti che la maggior parte dei produttori non dichiara il ph (alcuni brand coreani e alcuni di nicchia occidentali cominciano ora a farlo). Quindi per il momento l’unica via è affidarsi a quelli ormai noti e recensiti come ph basso, magari facendo una ricerca prima di acquistare. Ti segnalo questa lista molto utile che ha creato una ragazza sul web, realizzata insieme a diverse “nerd” skincare che hanno misurato loro stesse il ph di molti detergenti. https://goalstogetglowing.wordpress.com/2017/09/18/ph-testing-results-cleansers Viene ancora aggiornata, l’hashtag su Instagram è invece #GTGGphTest.

      Erica Blue Rispondi
  4. Grande! certo che tra i marchi più noti il Ph è proprio altino….. Quanta disinformazione che dilaga!
    Continuo a pensare a soldi spesi e schifezze applicate e mi sento proprio presa in giro e non sono certo una di primo pelo coi miei 47y. Diffonderò il tuo verbo tra le amiche

    Chiara Rispondi
    • Infatti, anch’io sono reduce da troppa roba in faccia che mi ha fatto solo male!

      Erica Blue Rispondi

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *