Beauty

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22 gennaio 2018

Scherzo & Tender, due profumi Miller Harris ispirati dalle parole di Fitzgerald

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Vi avevo già raccontato che la profumeria artistica mi affascina, oltre che per la sua componente olfattiva, anche per il suo immaginario. Oppure, in questo caso, per l’idea di partenza che ha ispirato un profumo. O meglio due. Cosa succede se prendi il passaggio di un libro e chiedi a due profumieri diversi di prenderlo come ispirazione, come un’unica ispirazione, per creare una fragranza? Nascono così Scherzo e Tender di Miller Harris, le due nuovi fragranze di questo inizio 2018 della casa inglese. E quando abbini letteratura e beauty, libri e profumi la mia curiosità è già in massima allerta.

“Riprese a camminare, tra peonie caleidoscopiche ammassate in nuvole rosa, tulipani neri e marroni, fragili rose dallo stelo violaceo trasparenti come fiori di zucchero nella vetrina di un pasticciere, finché lo scherzo dei colori, come se non riuscisse a raggiungere una forza maggiore d’un tratto invase lo spazio a metà altezza”.

Galeotto fu dunque questo passaggio di Tender is the Night (Tenera è la notte), romanzo di Francis Scott Fitzgerald del 1934, che Sarah Rotheram, CEO di Miller Harris London stava leggendo due estati fa. Questo paragrafo le sembrò particolarmente evocativo. Da qui parte il progetto: Sarah affida a due profumieri diversi il compito di tradurlo in un profumo, senza altra indicazione di note olfattive o di composizione. Campo libero su quello. L’idea iniziale sembrava essere quella di voler scegliere poi il profumo “più riuscito”. Cosa che invece non è avvenuta perché entrambi, in maniera diversa e quasi diametralmente opposta, hanno saputo catturare l’essenza di queste parole. Sono nati così Scherzo (nel testo di Fitzgerald la parola è scritta proprio in italiano) e Tender, un profumo più luminoso versus uno più dark, dicotomia sottolineata anche dal packaging, uguale per entrambi, a parte il colore dell’etichetta, bianco per Scherzo e nero per Tender.

SCHERZO è stato creato dal profumiere Mathieu Nardin che aveva già sviluppato numerose fragranze per Miller Harris tra cui Etui Noir & Lumiere Doree, Rose Silence e Vetiver Insolent. Mathieu è cresciuto in una famiglia di profumieri e fa parte di una nuova generazione di profumieri.

Scherzo ha un opening pazzesco, intenso, luminoso e abbagliante. Si apre con tonalità di mandarancio, davana, viola brillante e resina di olibano dorato. Poi arriva il giallo e il bianco dei fiori di narciso e del pitosforo. E rose rosso scuro che si mescolano patchouli, vaniglia e legno di Oudh. Scherzo è quello dei due che ha tradotto le parole di Fitzgerald in maniera più letterale: evoca quella vetrina della pasticceria, tra fiori graziosamente zuccherati, il colore e l’essenza di rosa. Si avverte dolcezza, ma non troppa, non lo definerei affatto un profumo “zuccheroso”. Infonde subito una sferzata di positività, “arriva subito” (nel senso proprio dei talent: “mi sei arrivato”), nel dry down perde un po’ della sua forza per assestarsi su un terreno più delicato, ancora lucente e fiorito ma meno frizzante.

Note di testa: Tangerino, Davanna

Note di cuore: Olibano, Narciso, Pitosforo, Rosa scura

Note di fondo: Patchouli, Vaniglia, Oudh, Nota dolce

 

TENDER è stato creato dal profumiere francese Bertrand Duchaufour che ha iniziato la sua carriera nel 1985 e da allora ha creato moltissime fragranze (e quando dico moltissime date un’occhiata qui a quante!) alcune delle quali sono diventate ormai iconiche.

Devo dire che leggendo le note olfattive di Tender, prima ancora di annusarlo, mi aveva già affascinato. Perché contiene alcune tra le mie preferite. Ero convinta che sulla carta fosse un profumo del quale potessi quasi rischiare un blind buy, l’acquisto senza l’assaggio. Nonostante su questo mi sia sbagliata spesso, perchè come sapete le note da sole non riescono a fornire nessuna sicurezza né a riprodurre la complessità di un profumo, ma con Tender non è stato così. Perché mi è piaciuto immediatamente. E continua a farlo quando lo indosso.

Se Scherzo è chiaro e luminoso, Tender è più oscuro, o meglio comprende entrambe le sfaccetature, l’ombra e la luce. E se Scherzo dà un’interpretazione più letterale, Tender prende le parole di Fitzgerald e le trasforma in atmosfera. Che innegabilmente rimanda a quella degli anni Trenta. Pur non essendo affatto una fragranza “vintage”, anzi. Tulipani con inchiostro nero, intervallati da peonie rosa chiaro, rose con steli malva e giacinto verde. Zafferano dorato, fiori di Geranio e cuoio che si fondono con incenso, storax, sandalo, patchouli e muschio. Io sento tanto il cuoio, una superfucie liscia e burrosa, e visualizzo una stanza con una poltrona di pelle e fiori e tanto verde. L’arredamento è caldo e confertovele, non freddo e lineare, potrebbe essere quello di un film degli anni Trenta ma potrebbe anche essere casa mia. Perché Tender mi fa sentire a mio agio riesco a sentirlo mio. Perchè rappresenta i contrasti, la non linearità. Perchè è così che mi sento spesso e amo sentirmi. In divenire.

Note di testa: CO2 al Pepe rosa, Aldeidi, nota al Giacinto verde, Cannella

Note di cuore: Tulipano + inchiostro = Tulipano Nero, Cuoio, Zafferano, Geranio, Ciclamino, olio di incenso, Rosa assoluta turca

Note di fondo: Ambra, Legno di cedro, Mirra assoluta, frazione di Patchouli, Resina di Franchincenso, Vaniglia assoluta, Resina di Storax, Sandalo, Muschio

 

Scherzo e Tender, come tutte le fragranze di Miller Harris, sono distribuite in Italia da Olfattorio.

 

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Sarah Rotheram, CEO di Miller Harris

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